Radio Show Note d’Oriente – Arte Senza Frontiere – 22/05/2013

In questo appuntamento di Note d’Oriente vi parleremo di un’arte coraggiosa e anticonformista che sfida le difficoltà, i muri di separazione, i confini imposti e anche la legge pur di esprimersi e raggiungere il suo pubblico.

La puntata inizierà sotto il tendone di un circo marocchino dove acrobati, musicisti e teatranti, fanno rivivere la leggenda amazigh di Isli e Tislit. Isli e Tislit é il primo spettacolo degli artisti della scuola circense Shems’y diventata un punto di riferimento artistico nazionale. Nei loro spettacoli sono presenti tutte le discipline artistiche, gli artisti diventano interpreti che incarnano dei personaggi mentre il  circo diventa narrativo e si teatralizza. La scuola, la prima professionale in Marocco, nasce con l’intento di dare ai ragazzi dei quartieri popolari di Salé, la periferia di Rabat, l’opportunità di intraprendere un percorso formativo nei mestieri dell’arte.

Ci sposteremo poi in Egitto per parlare della cantante egiziana Maryam Saleh e del suo rapporto con il cantautore Sheikh Imam. Maryam, cresciuta con la musica di Imam, ha deciso di condividere la sua passione per il cantautore rivisitando e interpretando alcune sue canzoni in modo da diffonderle nuovamente tra i giovani e farle arrivare ad un pubblico più ampio.

Dal Cairo andremo ad Amman dove si è svolta l’esibizione artistica “Baladak”, che ha riunito tutta l’arte di strada della capitale giordana in una sola strada. L’idea di questo evento era quella di mostrare al pubblico come l’arte di strada, a volte fuorilegge, ha fatto delle strade di Amman una vera e propria opera d’arte. Il progetto era aperto a tutti i giovani della città che contribuiscono al ritmo culturale della stessa tramite i loro differenti talenti in modo da creare una cultura cittadina che li rappresenti e parli il loro linguaggio.

In questa puntata inauguriamo inoltre la rubrica Editoriaraba, curata da Chiara Comito, che ogni settimana ci segnalerà le più interessanti novità editoriali e culturali del mondo arabo. Questa settimana, in occasione del 65° anniversario della Nakba, ci parlerà della Palestina e della letteratura palestinese.

Rimanendo in Palestina vi parleremo poi della Fondazione Qattan, un istituto il cui obiettivo è quello di coltivare il talento di giovani registi, artisti, pittori e musicisti. La fondazione ha istituito da qualche anno lo Young Artist of the Year Award, un evento biennale che supporta giovani artisti e fornisce loro premi in denaro e l’opportunità di esibire i lavori. Diventata ormai un punto di riferimento per l’arte in Palestina, questo ente continua a lavorare per andare oltre i progetti di arte tradizionale e favorire anche forme di espressione artistica alternativa. Ha aiutato ad esempio a riaprire la Gaza Music School e ha finanziato la produzione di corto e mediometraggi da parte di registi palestinesi.

Concluderemo la puntata in Afghanistan, più precisamente a Lashkar Gah, dove il regista danese di origine afghana Najieb Khaja ha deciso di distribuire videofonini ad alcuni abitanti in modo da documentare più da vicino la vita nella provincia di Helmand. I video raccolti si possono vedere sul sito http://www.myafghanistan.dk e sono diventati un documentario dal titolo “My Afghanistan: Life in a Forbidden Zone”, uscito nel 2012.

 

Playlist della puntata:

Hela Belhaj – Mohal Nefham

Hindi Zahra – Oursoul

Maryam Saleh – Ana Mesh Beghanny

Adonis – Kermalik

Mashrou’ Leila – Imm el-Jacket

Akher Zapheer – Bteghwee

Kabul Dreams – Air

Hayajan – Safina

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