Radio Show Note d’Oriente – #OccupyMusic – 26/06/2013

Nell’ultimo appuntamento stagionale di Note d’Oriente ci occuperemo di musica ribelle.

Partiremo dall’Egitto per parlarvi dell’electro-chaabi. Il genere, nato negli anni ’60 come forma d’arte delle classi medie, è stato oggi adottato anche dalle classi povere, ma il suo obiettivo resta sempre lo stesso: suscitare emozioni e commenti sulla vita in Egitto ed incitare all’orgoglio nazionale. L’incontro tra l’electro-chaabi e il web ha fatto si che questo genere aumentasse la sua popolarità, trasformandosi nella voce del popolo. Nella situazione politica e sociale dell’Egitto post-rivoluzionario l’electro-chaabi si è guadagnato fama globale ma ha perso anche un po’ della sua vitalità. Più attenzione riceve, infatti, più perde il suo effetto.

Rimaniamo in Egitto dove, durante il mese sacro di Ramadan, andrà in onda sul canale satellitare islamico Al Hafez, la prima soap opera recitata da un cast di soli uomini. Il titolo della soap opera è “Cafe Show” e la trama segue le vicende di un gruppo di amici, uomini, che siedono in una coffeehouse e discutono di questioni sociali, politiche ed economiche. Durante lo scorso Ramadan invece, era stato lanciato un canale satellitare egiziano, Mariya TV, totalmente condotto da donne che indossano il velo integrale, il niqab. Questa crew di donne velate, tra cui presentatrici, produttrici, registe e corrispondenti, gestisce interamente il canale, e gli uomini non possono né lavorarvi né mostrarsi, e tantomeno partecipare telefonicamente durante i programmi in diretta.

Dall’Egitto ci sposteremo in Tunisia per parlarvi del film “Millefeuille” del regista Nouri Bouzid, vincitore del premio come  miglior film al Festival del Cinema Africano di Luxor. Ambientato nella Tunisia post-rivoluzionaria, il film narra la storia di due donne e amiche, Zaineb e Aïcha, che subiscono, da parte della famiglia e della società, varie pressioni che si condensano attorno all’uso dell’hijab. Ad una lo si vuole imporre con tutti i mezzi, per farla sposare, mentre si vuol convincere l’altra a toglierlo per lavorare in un ristorante.

Per la rubrica Editoriaraba, Chiara Comito ci introdurrà il romanzo “Le nozze di Al-Zain” dello scrittore sudanese Tayeb Salih.

Faremo poi un salto ad Istanbul per scoprire lo stretto legame che unisce le proteste di piazza Taksim e la sfera artistica e musicale. L’arte e la musica infatti hanno caratterizzato le proteste sin dai primi giorni di rivolta. Molte band e cantanti hanno pubblicato online le loro canzoni ispirate alle manifestazioni in atto. La diversità dei generi di queste canzoni, che vanno dall’hard rock all’hip hop e alla musica electro, riflettono la diversità stessa dei dimostranti.

Concluderemo poi la puntata parlando dell’Iraq, che partecipa quest’anno per la seconda volta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che gli riserva un intero padiglione dal titolo Welcome to Iraq, visibile fino al 24 novembre. L’intenzione dei curatori della mostra è quella di mostrare uno spaccato di vita dell’Iraq diverso da quello diffuso dai media, fatto quasi unicamente di distruzione, esplosioni e bombe. Le opere esposte, selezionate dalla Fondazione Ruya per l’Arte contemporanea, appartengono ad 11 coraggiosi artisti. Questi artisti ci ricordano che dietro tante notizie tragiche c’è un popolo che sopravvive, crea, e spera in un futuro migliore.

Con questa puntata termina la stagione di Note d’Oriente. Il programma si ferma a luglio e agosto ma tornerà con tante nuove canzoni e notizie a settembre. Note d’Oriente, Arabic Rocks!

 

Playlist della puntata:

Maii&Zeid – Mesh Men Hena

Oum – Lik

Bendir Man – Nhebek, Bent en-Nes

Mashrou’ Leila – Abdo

Amir Eid feat. Hany Adel – Sawt el-Hourriya

Duman – Eyvallah

Fairouz – Habbeytak bis-Seyf

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Radio Show Note d’Oriente – Musica e Pace – 19/06/2013

Il nuovo appuntamento di Note d’Oriente è dedicato al tema “musica e pace”, ma anche “arte e guerra”.

Inizieremo la puntata andando in Libano dove dal 30 giugno prossimo si svolgerà il Festival internazionale di Baalbek. Come quasi ogni anno dal 1955, il più prestigioso festival artistico del Medio Oriente offre un programma in cui artisti stranieri si alternano ad artisti arabi e libanesi. Nonostante le turbolenze regionali, gli organizzatori del Festival sono ottimisti e scongiurano di non dover cancellare nessuno dei sei concerti inclusi nel programma.

Dal Libano passeremo poi in Tunisia per un aggiornamento sul processo ai danni del rapper Weld el XV a causa della sua canzone “Boulicia Kleb” (I poliziotti sono cani). Il 13 giugno scorso infatti l’artista è stato condannato a 2 anni di carcere con la motivazione di aver pubblicato un video ritenuto fortemente lesivo della dignità della polizia. In aula, la reazione è stata immediata e violenta. Molti cittadini, accorsi per seguire il processo, hanno protestato contro la polizia in modo molto acceso. Fuori dal palazzo di giustizia inoltre si sono verificati scontri tra le forze dell’ordine e i sostenitori del rapper.

Dalla Tunisia torniamo in Medio Oriente, più precisamente a Gaza, dove i giovani trovano nello skateboard un nuovo strumento d’espressione, una valvola di sfogo che mette alla prova non solo il loro fisico ma anche la loro creatività e perseveranza. Nella città della Striscia è stato infatti lanciato il progetto Skate4Life che si propone di rendere accessibile lo skateboard, fornendo attività educative e ricreative positive per i giovani, e di connettere le comunità di tutto il mondo.

Nel consueto spazio riservato ad Editoriaraba, Chiara Comito ci parlerà questa settimana della letteratura di viaggio.

Tornando in Tunisia vi presenteremo la seconda edizione del festival “Musiqa Wassalem”, che si terrà dal 18 al 23 giugno sulla spianata del Museo di Cartagine. L’ evento, che promuove musica alternativa nazionale e internazionale e offre l’opportunità di ascoltare musica non commerciale, è stato organizzato da un gruppo di giovani, il collettivo “Musiqa Wassalem” che conta tra i suoi membri i musicisti Badia Bouhriziz, Mustafa Mihub, Sherifa Jaibi, Mohammed Ben Said e Fatma Ben Said.

Concluderemo la puntata parlandovi del libro “Syrie: l’art en armes” di Delphine Leccas, la quale, attraverso le opere visive di alcuni artisti siriani, ci mostra come l’arte possa diventare un’arma potentissima contro l’abominio della guerra.

 

Playlist della puntata:

Radio Tehran – Bahar

Gene Band – Ya Mahalla el Fasiha

Balti, Klay BBJ, Wistar, Blidogg e Madou MC – #Sayeb15

Autostrad – Ehna Nhabasna

Nawel Ben Kraiem – La Ilah illa Allah

Tangeri Cafè Orchestra – El Hambra

Rania Shalaan feat. Amir Eid – Bahlam

Hindi Zahra – Beautiful Tango

Radio Show Note d’Oriente – Nuove Stelle della Musica – 12/06/2013

Nella puntata di questa settimana di Note d’Oriente parleremo in particolare della scena musicale libanese ed egiziana.

Partendo dal Libano andremo a conoscere meglio Hamed Sinno, frontman dei Mashrou’ Leila. In un’intervista rilasciata a Khaleejesque Hamed si racconta a 360° parlando di vari temi come il suo primo approccio alla musica, l’alchimia che lega i membri della band, le tematiche che ama affrontare nelle sue canzoni, la scena musicale e artistica libanese e il suo rapporto conflittuale con i media arabi e occidentali.

Per quanto riguarda l’Egitto analizzeremo invece l’ampio panorama delle musiciste emergenti e racconteremo la storia di alcune giovani artiste che stanno influenzando la musica e la società egiziana. Tra queste ci sono Bosaina II, Rasha Shaheen, Dina El Wedidi, Maii Waleed e Omnia Hegazy.

Per la rubrica Editoriaraba Chiara Comito ci parlerà del PalFest, festival della letteratura palestinese che si è svolto nelle principali città della Palestina storica dal 25 al 31 maggio.

Vi parleremo inoltre del film “La Vie d’Adèle”, del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, vincitore della Palma d’Oro alla 66° edizione del festival di Cannes, che narra la storia d’amore e passione tra due giovanissime donne. Visto il tema che affronta il film viene da più parti definito una “bomba a orologeria” pronta a deflagrare.

Playlist della puntata:

Yazan al-Rousan – Mersal

Nawel Ben Kraiem – Ya Tunis

Soapkills – Ara Salmou

Mashrou’ Leila – Lel Watan

N3rdistan – T3ich w tchouf

Yousra el-Hawary – Bil-Mazbut

Dina el-Wedidi – Tadawwar w Terja3

Jowan Safadi feat. Haya Zaatry – Ji’to ila Ahli

Radio Show Note d’Oriente – Artisti per Caso – 05/06/2013

Note d’Oriente celebra questa settimana il secondo anniversario della nascita del programma. Per festeggiare insieme in questo appuntamento vi parleremo di artisti e musicisti giovani e coraggiosi.

Inizieremo il nostro viaggio andando alla scoperta della scena artistica di due paesi arabi agli antipodi, sia geografici che culturali: il Kuwait e il Marocco.

Per quanto riguarda il primo è interessante notare come la produzione artistica del Kuwait sia in continua crescita, sia per il numero di esposizioni che vengono organizzate, sia per la partecipazione degli artisti alle mostre regionali e internazionali. Tra gli artisti di maggior talento del paese del Golfo conosceremo meglio Muhammad Sharaf e Shurooq Amin.

A proposito del Marocco invece abbiamo scoperto che, nonostante siano sempre più numerose le donne marocchine che investono il proprio tempo nelle nuove forme d’espressione artistica, molte di loro sono ancora alla ricerca di qualcosa di innovativo che le rappresenti. Carenza di circuiti culturali, pregiudizi e instabilità economica non rendono infatti facile la vita di un’artista in Marocco ma, nonostante ciò, molte donne non rinunciano al potere simbolico dell’arte. Tra le artiste più interessanti del paese maghrebino conosceremo meglio Jamila El Haouni, Bouchra Ouizguen e Asmae Khamlichi.

Dal Marocco ci sposteremo nuovamente nel Golfo per incontrare le Random Stars, la prima rock band emiratina tutta al femminile, formata da cinque studentesse dell’High College Technology di Al Ain, negli Emirati. Le ragazze si sono riunite grazie alla loro insegnante di inglese Jackie Small e, prima che la band si formasse, nessuna di loro aveva mai preso in mano uno strumento musicale.  All’inizio le giovani musiciste di Al Ain riadattavano canzoni famose come “Smoke on the Water” o classici degli anni 60. Oggi invece la band si esibisce anche ad eventi artistici organizzati nei college della zona o in cerimonie private.

Nello spazio dedicato ad Editoriaraba, Chiara Comito ci parlerà poi dei libri italiani dedicati alla primavera araba, analizzando l’evoluzione di questa tipologia letteraria dal 2011 fino ad oggi.

Dal mondo arabo ci trasferiremo in Iran per raccontarvi la storia di Ali Bakhtiari, un iraniano che ha trasformato la sua passione per il pop persiano in un libro dedicato alle colonne sonore del recente passato del paese. Il suo “Iran: RPM Volume 1” è uno sguardo nostalgico all’Iran di 35 anni fa, una collezione di cover di vinili di musica persiana che aiuta a raccontare la veloce transizione della società iraniana di quegli anni, bruscamente interrotta dalla rivoluzione. E’ uno sguardo dettagliato ad una parte dell’Iran esistito fino a poco tempo fa ma che oggi è estraneo a milioni di giovani nati dopo il 1979.

Concluderemo la nostra puntata in Libano, più precisamente a Tripoli, città tormentata dal conflitto settario tra i sunniti e gli alawiti. Nonostante questa violenza, un po’ di normalita a Tripoli è rimasta ed ha le sembianze di una giovane 23enne, Heba Rachrach, studentessa di arte grafica ma soprattutto musicista affezionata alla sua chitarra elettrica. E’ stato attraverso il pianoforte però che Heba è diventata, suo malgrado, un’attivista pacifista. Prendendo spunto da una disavventura occorsale, Hiba ha creato e condiviso su youtube “Stop alla violenza a Tripoli”, un cortometraggio che in poco tempo ha avuto un grande successo sia in rete che nei media libanesi. La speranza della giovane è quella di diffondere maggiore consapevolezza circa quella che è la reale situazione a Tripoli e mostrare a tutti i libanesi e a tutto il mondo che ci sono molte altre cacciatrici di pace come lei in Libano. Grazie a Heba Rachrach, da Tripoli arriva una narrativa alternativa che ci ricorda che c’è sempre amore e coraggio anche nei luoghi più disperati.

Playlist della puntata:

Mashrou’ Leila – Habibi

Maryam Saleh – Ya Wad Ya Youyou

Hayajan – Fish Majal

JadaL – Salma

Tania Saleh – Kifou Hal Helou

Radio Tehran – Tamume Chiza

Lena Chamamyan – Hal Asmar el-Lawn

Akher Zapheer – Keef Akoun Sadeeq