Radio Show Note d’Oriente – Voices – 27/11/2013

In questa puntata di Note d’Oriente vi parleremo di un film sulla vita di Umm Kulthum, di danza creativa dalla Tunisia, di un duo electro palestinese e di un fumetto sugli eroi della primavera. All’interno della rubrica Editoriaraba Chiara Comito ci parlerà di Mahmoud Darwish mentre per Osservatorio Iraq Anna Toro ci racconterà di un imam turco sui generis.

Inizieremo parlando di Shirin Neshat, artista e regista iraniana che ha annunciato che produrrà nel 2014 un film sulla cantante egiziana Umm Kulthum, simbolo di pace e unità in tutto il mondo arabo. Il film rivisiterà la storia moderna dell’Egitto inestricabilmente legata alla vita della cantante, con un approccio più artistico che documentaristico. Uno degli obiettivi del film è infatti quello di far provare agli spettatori quello stato d’estasy che è un elemento centrale nella musica della diva egiziana.

Da una icona egiziana ad una palestinese. Per la rubrica Editoriaraba infatti Chiara Comito ci parlerà di Mahmoud Darwish e della triste storia delle sue raccolte di poesie tradotte in italiano.

Sempre a proposito di Palestina vi parleremo degli ElectowaveZ, progetto musicale dei fratelli Charlie Shaabi e Richard Savo, palestinesi israeliani provenienti dalla città di Akka che fanno ballare i giovani arabi, ma non solo. Quello che i due fratelli propongono è una fusione di sonorità orientali e occidentali combinate con ritmi techno trance, dubstep e drum’n’bass, il tutto realizzato con una perizia tecnica ed una serietà davvero notevoli.

Andremo poi in Tunisia a conoscere i fratelli ballerini Sofiane e Selma i quali raccontano, attraverso  i gesti e la danza, la storia dei villaggi tunisini. Coreografando pratiche tipiche delle comunità rurali i due artisti conferiscono alla danza un grande valore sociale.

Per la rubrica di Osservatorio Iraq poi Anna Toro ci racconterà la bizzarra storia di Ahmet Muhsin Tüzer, un imam turco di 42 anni che cerca di ispirare buoni sentimenti nelle persone grazie al rock psichedelico e al misticismo Sufi.

Concluderemo la puntata parlandovi del fumetto francese “La Primavera degli Arabi” che racconta gli ultimi intensi anni rivoluzionari nel mondo arabo concentrandosi soprattutto sulla parte umana che li ha scatenati grazie a ritratti suggestivi degli eroi e dei martiri delle rivoluzioni.

Playlist della puntata

The Wanton Bishops – Sleep with the lights on

Zeid Hamdan feat. Maryam – Eslahat

Adonis – Ma Kan Mafroud

Hindi Zahra – Stand Up

ElectroWaveZ – Kano Ya Habibi

JadaL – El Daraweesh

Mashrou’ Leila – Latlit

Lena Chamamyan – Sheherazade

Radio Show Note d’Oriente – Creativi di Strada – 20/11/2013

In questa puntata di Note d’Oriente partiremo dalle sedie del Cairo per poi parlare di alcuni dei motivi per cui la Siria NON è il paese del male, tra cui l’ironia creativa dei cittadini di Kafranbel e il teatro coraggioso e caparbio dell’Arab Dream Troupe. Chiara Comito nella rubrica Editoriaraba ci parlerà delle novità in libreria mentre Anna Toro di Osservatorio Iraq ci parlerà di cantanti rap afghane che con le loro rime sfidano le convenzioni sociali e le discriminazioni di genere nel paese.

“1001 Chairs of Cairo” è un archivio fotografico che ha l’obiettivo di raccogliere le foto delle numerose sedie sparse per il Cairo . Il progetto esplora la città e le sue dinamiche urbane attraverso la lente di un oggetto all’apparenza banale, la sedia appunto. Le sedie di strada infatti sono una delle caratteristiche predominanti dell’ambiente cittadino del Cairo, risultato di un processo creativo che vede un loro arrangiamento con pezzi di vario genere.  Questa pratica può essere ben riassunta da due concetti: riciclo e ottimizzazione delle scarse risorse. Fanno buon uso delle scarse risorse che hanno a disposizione per fermare la guerra anche i cittadini del villaggio siriano di  Kafranbel. Fin dall’inizio della rivolta essi hanno infatti creato manifesti recanti disegni e messaggi ironici verso il regime siriano e la comunità internazionale, per invitarla, senza successo, a non abbandonarli. La delusione del comitato di Kafranbel ha portato perciò ad un mutamento radicale della strategia generale del movimento. I manifesti hanno lasciato il posto a video, altrettanto spiritosi, attraverso i quali viene presa in giro la comunità internazionale, le sue ridicole preoccupazioni e gli altrettanto ridicoli tentativi di porre fine alle violenze. Questa forma di resistenza si incarna anche nel teatro dell’Arab Dream Troupe. La troupe, composta da otto giovani artisti, si è impegnata a portare il teatro per le strade malgrado il pericolo e gli scontri in corso. Le loro pièce sono spettacoli del silenzio, dove i dialoghi e le trame sono assenti per creare un’atmosfera suggestiva.

 

Playlist della puntata

Yellow Dogs – New Century

Cairokee – W Ana Ma Nafsi Aed

143 Band (Paradise&Diverse) – Nalestan

YAS – Coit Me

Syrian Bear – Ahbal Shaytan

Akher Zapheer – Cacharel

Hindi Zahra – Oursoul

Hamzaoui Med Amine & Kafon – Houmani

Radio Show Note d’Oriente – Arabi su Marte – 13/11/2013

Questa settimana vi parleremo di arabi su Marte, calligraffitari libanesi e teatro arabo.

Partiremo dall’Arabia Saudita dove il religioso Shaikh Ali Al Hekmi ha spiegato ad un giornale i motivi secondo i quali un essere umano non dovrebbe andare sul pianeta rosso. La fatwa relativa è stata emessa dopo l’annuncio del progetto Mars One per il quale sono stati accettati ben 6 candidati di nazionalità saudita. Ovviamente la reazione della rete a questa fatwa non si è fatta attendere.

Nello spazio letterario di Editoriaraba Chiara Comito affronterà oggi il tema delle copertine dei libri sul mondo arabo, copertine sulle quali, a dispetto del tema del libro, compaiono troppo spesso donne con il velo.

Ci sposteremo poi in Libano per presentarvi Yazan Halwani, “calligraffitaro” libanese che attraverso le sue opere colora, abbellisce e restituisce la poesia a molti muri di Beirut. Yazan Halwani rende onore e al tempo stesso parla della cultura libanese, facendo rivivere icone regionali come il poeta Mahmoud Darwish e la diva Fairouz, e fa tutto questo con uno stile unico che rompe gli schemi sia della cultura libanese che di quella graffitara.

Per la rubrica di Osservatorio Iraq poi Stefano Nanni ci parlerà della rock band arabo-israeliana dei Khalas e del loro ultimo album, Arabic Rock Orchestra.

Concluderemo la nostra rassegna settimanale in Brasile, dove dal 31 ottobre al 5 dicembre la Biennale Internazionale di Teatro dell’Università di San Paolo ospiterà tre troupe teatrali provenienti da Palestina, Tunisia e Libano. Nell’ambito di questo evento gli attori arabi si alterneranno sul palco accanto a quelli brasiliani, argentini, sloveni e croati portando in scena delle opere ispirate alle recenti rivolte globali.

Playlist della puntata:

Hayajan – Ween el-Kalam

Akher Zapheer – Dayman Mawjood

Nawel & Lilabox – Hez Rassek

Mashrou’ Leila – Ghadan Yawmon Afdal

Yousra el-Hawary – Es-Sour

Khalas – Ala Remshe

Hello, Psychaleppo! – Flower Jam

Yasmine Hamdan – Khalas

Radio Show Note d’Oriente – Life & War – 06/11/2013

Note d’Oriente questa settimana vi parlerà di un fenomeno musicale egiziano, di arte e politica in Turchia, di citazioni sconvenienti e di fotografia iraniana.

Partiremo dall’Egitto per scoprire il fenomeno dell’Electro chaabi, il genere musicale più in voga tra i giovani delle classi povere egiziane. Nell’electro chaabi c’è dentro tutta la cultura egiziana, l’aggressività tipica dell’Hip-Hop ed il dinamismo della musica dance. È’ una musica di ribellione che nasce dal basso.

Per la rubrica di Osservatorio Iraq Anna Toro ci parlerà degli Acyl, band algerina che fonde il moderno new metal con le sonorità tipiche del Maghreb arabo-berbero.

Dall’Algeria ci sposteremo poi in Turchia per parlare della biennale d’arte di Istanbul che si è da poca conclusa. Andremo a vedere in che modo le proteste di Gezi Park e gli eventi degli ultimi mesi hanno condizionato gli artisti presenti e molte delle opere esposte.

Vi racconteremo poi della proteste scoppiate in rete dopo che Avichay Adraee, portavoce arabo dell’esercito israeliano, ha deciso di citare sulla sua pagina facebook una canzone della cantante libanese Fairuz.

Nello spazio dedicato ad Editoriaraba Chiara Comito ci parlerà invece di un articolo di Sultan Saood al-Qassemi riguardo i futuri centri culturali del mondo arabo, articolo che ha suscitato un intenso dibattito in rete.

Concluderemo poi il nostro viaggio in Iran per presentarvi Gohar Dashti, fotografa iraniana di grande talento, che sarà protagonista della mostra “Inside Out”  che si terrà dal 24 ottobre al 24 gennaio presso le Officine dell’Immagine di Milano. La Dashti, attraverso le sue opere, tenta di esplorare a fondo le persone e i condizionamenti sociali e storici che possono mutarne i destini.

 

Playlist della puntata:

JadaL – Zad el-Sheib

Sadat feat. DJ Figo – Ana Baba Yala

Acyl – Ungratefulness

Duman – Senden Daha Guzel

Fairouz – Habbeytak bis-Seyf

The Other Side of Mascara – Ab3ad Makan

Radio Tehran – Khabnama

Mashrou’ Leila – Wajih