Figli della notte

 

In questa puntata di Note d’Oriente si parla di fotografe iraniane, artisti della luce francesi, DJ egiziani e del nuovo album dei Mashrou’ Leila “Ibn El Leil”. Per la rubrica di Editoriaraba Chiara Comito ci parlerà invece di una nuova raccolta di poesie di Mahmoud Darwish.

Playlist della puntata

Alaa Wardi – 3 – Fi Ba7ri

Radio Tehran – Tamume Chiza

Mashrou’ Leila – Marikh

Mashrou’ Leila – Maghawir

Apo & the Apostles – Fil Zaman

Rachid Taha – Ya Rayah

The Notorious B.I.G X Om Kalthoum – Party & Bullshit (Moseqar remix)

Hindi Zahra – Fascination

 

Photo credits: Kechlight

 

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Radio Show Note d’Oriente – Creativi di Strada – 20/11/2013

In questa puntata di Note d’Oriente partiremo dalle sedie del Cairo per poi parlare di alcuni dei motivi per cui la Siria NON è il paese del male, tra cui l’ironia creativa dei cittadini di Kafranbel e il teatro coraggioso e caparbio dell’Arab Dream Troupe. Chiara Comito nella rubrica Editoriaraba ci parlerà delle novità in libreria mentre Anna Toro di Osservatorio Iraq ci parlerà di cantanti rap afghane che con le loro rime sfidano le convenzioni sociali e le discriminazioni di genere nel paese.

“1001 Chairs of Cairo” è un archivio fotografico che ha l’obiettivo di raccogliere le foto delle numerose sedie sparse per il Cairo . Il progetto esplora la città e le sue dinamiche urbane attraverso la lente di un oggetto all’apparenza banale, la sedia appunto. Le sedie di strada infatti sono una delle caratteristiche predominanti dell’ambiente cittadino del Cairo, risultato di un processo creativo che vede un loro arrangiamento con pezzi di vario genere.  Questa pratica può essere ben riassunta da due concetti: riciclo e ottimizzazione delle scarse risorse. Fanno buon uso delle scarse risorse che hanno a disposizione per fermare la guerra anche i cittadini del villaggio siriano di  Kafranbel. Fin dall’inizio della rivolta essi hanno infatti creato manifesti recanti disegni e messaggi ironici verso il regime siriano e la comunità internazionale, per invitarla, senza successo, a non abbandonarli. La delusione del comitato di Kafranbel ha portato perciò ad un mutamento radicale della strategia generale del movimento. I manifesti hanno lasciato il posto a video, altrettanto spiritosi, attraverso i quali viene presa in giro la comunità internazionale, le sue ridicole preoccupazioni e gli altrettanto ridicoli tentativi di porre fine alle violenze. Questa forma di resistenza si incarna anche nel teatro dell’Arab Dream Troupe. La troupe, composta da otto giovani artisti, si è impegnata a portare il teatro per le strade malgrado il pericolo e gli scontri in corso. Le loro pièce sono spettacoli del silenzio, dove i dialoghi e le trame sono assenti per creare un’atmosfera suggestiva.

 

Playlist della puntata

Yellow Dogs – New Century

Cairokee – W Ana Ma Nafsi Aed

143 Band (Paradise&Diverse) – Nalestan

YAS – Coit Me

Syrian Bear – Ahbal Shaytan

Akher Zapheer – Cacharel

Hindi Zahra – Oursoul

Hamzaoui Med Amine & Kafon – Houmani

Radio Show Note d’Oriente – Why So Serious? – 30/10/2013

In questa puntata di Note d’Oriente vi parleremo di film libanesi, iniziative musicali in Arabia Saudita e del difficile rapporto tra i rapper tunisini e la giustizia.

Partiremo dal Libano per parlarvi di Ghadi, un film da poco uscito nelle sale. Ghadi è il nome di un bambino che sconvolge la vita del quartiere immaginario di Mshakkal, i cui abitanti hanno tutti le loro abitudini e i loro difetti. Una favola moderna sulla società e la sua accettazione della differenza.

Per il consueto spazio di Editoriaraba, Chiara Comito ci racconterà le recenti disavventure dello scrittore egiziano Alaa al-Aswany.

Dall’Egitto ci sposteremo in Arabia Saudita per conoscere il programma radio “Laish Hip-Hop?”. Lo scopo del programma, condotto dal rapper Hassan Dennaoui, è quello di abbattere gli stereotipi e fare luce su una forma d’arte, l’hip-hop,  ancora sottovalutata e poco apprezzata in Medio Oriente.

Sempre a proposito di Medio Oriente, vi racconteremo come quest’anno la Siria abbia affrontato, più che festeggiato, la propria festa del sacrificio. Alcuni artisti siriani si sono rifiutati di festeggiare e hanno così deciso di esprimere attraverso l’arte il proprio stato d’animo.

Nella rubrica dedicata ad Osservatorio Iraq poi Anna Toro ci parlerà della recente liberazione del rapper tunisino Klay BBJ, finito in carcere per via dei temi affrontati nelle sue canzoni.

Termineremo il nostro viaggio in Marocco, più precisamente nella città di Al-Dusheira, per raccontarvi come i graffiti, oltre che un’espressione artistica,  possano diventare anche un modo per far incontrare i giovani marocchini, la società civile e il governo.

Playlist della puntata:

Akher Zapheer – Testa’i Metel El Shams

Yasmine Hamdan – Deny

Cairokee – Ethbat Makanak

Radio Tehran – Eshtebah

Mashrou’ Leila – Fasateen

Klay BBJ – Lan Yamurru! (No Pasaran!)

Souad Massi -Thighri

Hisham Fageeh – No Woman, No Drive

Radio Show Note d’Oriente – Musica e Pace – 19/06/2013

Il nuovo appuntamento di Note d’Oriente è dedicato al tema “musica e pace”, ma anche “arte e guerra”.

Inizieremo la puntata andando in Libano dove dal 30 giugno prossimo si svolgerà il Festival internazionale di Baalbek. Come quasi ogni anno dal 1955, il più prestigioso festival artistico del Medio Oriente offre un programma in cui artisti stranieri si alternano ad artisti arabi e libanesi. Nonostante le turbolenze regionali, gli organizzatori del Festival sono ottimisti e scongiurano di non dover cancellare nessuno dei sei concerti inclusi nel programma.

Dal Libano passeremo poi in Tunisia per un aggiornamento sul processo ai danni del rapper Weld el XV a causa della sua canzone “Boulicia Kleb” (I poliziotti sono cani). Il 13 giugno scorso infatti l’artista è stato condannato a 2 anni di carcere con la motivazione di aver pubblicato un video ritenuto fortemente lesivo della dignità della polizia. In aula, la reazione è stata immediata e violenta. Molti cittadini, accorsi per seguire il processo, hanno protestato contro la polizia in modo molto acceso. Fuori dal palazzo di giustizia inoltre si sono verificati scontri tra le forze dell’ordine e i sostenitori del rapper.

Dalla Tunisia torniamo in Medio Oriente, più precisamente a Gaza, dove i giovani trovano nello skateboard un nuovo strumento d’espressione, una valvola di sfogo che mette alla prova non solo il loro fisico ma anche la loro creatività e perseveranza. Nella città della Striscia è stato infatti lanciato il progetto Skate4Life che si propone di rendere accessibile lo skateboard, fornendo attività educative e ricreative positive per i giovani, e di connettere le comunità di tutto il mondo.

Nel consueto spazio riservato ad Editoriaraba, Chiara Comito ci parlerà questa settimana della letteratura di viaggio.

Tornando in Tunisia vi presenteremo la seconda edizione del festival “Musiqa Wassalem”, che si terrà dal 18 al 23 giugno sulla spianata del Museo di Cartagine. L’ evento, che promuove musica alternativa nazionale e internazionale e offre l’opportunità di ascoltare musica non commerciale, è stato organizzato da un gruppo di giovani, il collettivo “Musiqa Wassalem” che conta tra i suoi membri i musicisti Badia Bouhriziz, Mustafa Mihub, Sherifa Jaibi, Mohammed Ben Said e Fatma Ben Said.

Concluderemo la puntata parlandovi del libro “Syrie: l’art en armes” di Delphine Leccas, la quale, attraverso le opere visive di alcuni artisti siriani, ci mostra come l’arte possa diventare un’arma potentissima contro l’abominio della guerra.

 

Playlist della puntata:

Radio Tehran – Bahar

Gene Band – Ya Mahalla el Fasiha

Balti, Klay BBJ, Wistar, Blidogg e Madou MC – #Sayeb15

Autostrad – Ehna Nhabasna

Nawel Ben Kraiem – La Ilah illa Allah

Tangeri Cafè Orchestra – El Hambra

Rania Shalaan feat. Amir Eid – Bahlam

Hindi Zahra – Beautiful Tango