Figli della notte

 

In questa puntata di Note d’Oriente si parla di fotografe iraniane, artisti della luce francesi, DJ egiziani e del nuovo album dei Mashrou’ Leila “Ibn El Leil”. Per la rubrica di Editoriaraba Chiara Comito ci parlerà invece di una nuova raccolta di poesie di Mahmoud Darwish.

Playlist della puntata

Alaa Wardi – 3 – Fi Ba7ri

Radio Tehran – Tamume Chiza

Mashrou’ Leila – Marikh

Mashrou’ Leila – Maghawir

Apo & the Apostles – Fil Zaman

Rachid Taha – Ya Rayah

The Notorious B.I.G X Om Kalthoum – Party & Bullshit (Moseqar remix)

Hindi Zahra – Fascination

 

Photo credits: Kechlight

 

Radio Show Note d’Oriente – Pop Art – 05/02/2014

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In questa puntata di Note d’Oriente parleremo di cinema arabo, chioschi egiziani e pop art saudita. Nella rubrica di Osseratorio Iraq si parlerà di una band metal egiziana molto coraggiosa mentre Editoriaraba ci farà conoscere l’ultimo romanzo della scrittrice saudita Raja Alem.

Partiremo dall’Arabia Saudita per parlare del fotografo Dhahi Al-Ali, il quale ha abbandonato la fotografia per dedicarsi a Charisma, un progetto personale di produzione di tessuti e accessori per la casa ispirati alla pop art ma in stile saudita.

Osservatorio Iraq ci presenterà poi il gruppo metal Massive Scar Era, proveniente dall’Egitto, paese in cui fare musica alternativa ed esibirsi in pubblico è tutt’altro che facile, soprattutto per delle musiciste donna.

Ci sposteremo poi in America per raccontarvi del Sundance Film Festival, festival americano del cinema indipendente che ha visto quest’anno la partecipazione di numerose pellicole mediorientali.

Per la rubrica Editoriaraba Chiara Comito ci presenterà la scrittrice saudita Raja Alem e il suo romanzo “Il collare della colomba”, recentemente tradotto in tedesco e che verrà pubblicato prossimamente anche in italiano dalla casa editrice Marsilio.

Concluderemo la nostra puntata in Egitto per parlarvi del “The Koshk Project”, uno studio urbano e sociale dei chioschi egiziani e delle persone che vi lavorano.

 

Playlist della puntata

Tamikrest – Tisnant an Chatma

JadaL – El Makina

Massive Scar Era – My Ground

Ibrahim Maalouf – Maeva in Wonderland

Autostrad – Ehna Nhabasna

Alaa Wardi feat. Farah Siraj & Aziz Maraka – Ye5lef

Cairokee – Efred Genahak

Nawel – Figurine

Radio Show Note d’Oriente – Creativi di Strada – 20/11/2013

In questa puntata di Note d’Oriente partiremo dalle sedie del Cairo per poi parlare di alcuni dei motivi per cui la Siria NON è il paese del male, tra cui l’ironia creativa dei cittadini di Kafranbel e il teatro coraggioso e caparbio dell’Arab Dream Troupe. Chiara Comito nella rubrica Editoriaraba ci parlerà delle novità in libreria mentre Anna Toro di Osservatorio Iraq ci parlerà di cantanti rap afghane che con le loro rime sfidano le convenzioni sociali e le discriminazioni di genere nel paese.

“1001 Chairs of Cairo” è un archivio fotografico che ha l’obiettivo di raccogliere le foto delle numerose sedie sparse per il Cairo . Il progetto esplora la città e le sue dinamiche urbane attraverso la lente di un oggetto all’apparenza banale, la sedia appunto. Le sedie di strada infatti sono una delle caratteristiche predominanti dell’ambiente cittadino del Cairo, risultato di un processo creativo che vede un loro arrangiamento con pezzi di vario genere.  Questa pratica può essere ben riassunta da due concetti: riciclo e ottimizzazione delle scarse risorse. Fanno buon uso delle scarse risorse che hanno a disposizione per fermare la guerra anche i cittadini del villaggio siriano di  Kafranbel. Fin dall’inizio della rivolta essi hanno infatti creato manifesti recanti disegni e messaggi ironici verso il regime siriano e la comunità internazionale, per invitarla, senza successo, a non abbandonarli. La delusione del comitato di Kafranbel ha portato perciò ad un mutamento radicale della strategia generale del movimento. I manifesti hanno lasciato il posto a video, altrettanto spiritosi, attraverso i quali viene presa in giro la comunità internazionale, le sue ridicole preoccupazioni e gli altrettanto ridicoli tentativi di porre fine alle violenze. Questa forma di resistenza si incarna anche nel teatro dell’Arab Dream Troupe. La troupe, composta da otto giovani artisti, si è impegnata a portare il teatro per le strade malgrado il pericolo e gli scontri in corso. Le loro pièce sono spettacoli del silenzio, dove i dialoghi e le trame sono assenti per creare un’atmosfera suggestiva.

 

Playlist della puntata

Yellow Dogs – New Century

Cairokee – W Ana Ma Nafsi Aed

143 Band (Paradise&Diverse) – Nalestan

YAS – Coit Me

Syrian Bear – Ahbal Shaytan

Akher Zapheer – Cacharel

Hindi Zahra – Oursoul

Hamzaoui Med Amine & Kafon – Houmani

Radio Show Note d’Oriente – #OccupyMusic – 26/06/2013

Nell’ultimo appuntamento stagionale di Note d’Oriente ci occuperemo di musica ribelle.

Partiremo dall’Egitto per parlarvi dell’electro-chaabi. Il genere, nato negli anni ’60 come forma d’arte delle classi medie, è stato oggi adottato anche dalle classi povere, ma il suo obiettivo resta sempre lo stesso: suscitare emozioni e commenti sulla vita in Egitto ed incitare all’orgoglio nazionale. L’incontro tra l’electro-chaabi e il web ha fatto si che questo genere aumentasse la sua popolarità, trasformandosi nella voce del popolo. Nella situazione politica e sociale dell’Egitto post-rivoluzionario l’electro-chaabi si è guadagnato fama globale ma ha perso anche un po’ della sua vitalità. Più attenzione riceve, infatti, più perde il suo effetto.

Rimaniamo in Egitto dove, durante il mese sacro di Ramadan, andrà in onda sul canale satellitare islamico Al Hafez, la prima soap opera recitata da un cast di soli uomini. Il titolo della soap opera è “Cafe Show” e la trama segue le vicende di un gruppo di amici, uomini, che siedono in una coffeehouse e discutono di questioni sociali, politiche ed economiche. Durante lo scorso Ramadan invece, era stato lanciato un canale satellitare egiziano, Mariya TV, totalmente condotto da donne che indossano il velo integrale, il niqab. Questa crew di donne velate, tra cui presentatrici, produttrici, registe e corrispondenti, gestisce interamente il canale, e gli uomini non possono né lavorarvi né mostrarsi, e tantomeno partecipare telefonicamente durante i programmi in diretta.

Dall’Egitto ci sposteremo in Tunisia per parlarvi del film “Millefeuille” del regista Nouri Bouzid, vincitore del premio come  miglior film al Festival del Cinema Africano di Luxor. Ambientato nella Tunisia post-rivoluzionaria, il film narra la storia di due donne e amiche, Zaineb e Aïcha, che subiscono, da parte della famiglia e della società, varie pressioni che si condensano attorno all’uso dell’hijab. Ad una lo si vuole imporre con tutti i mezzi, per farla sposare, mentre si vuol convincere l’altra a toglierlo per lavorare in un ristorante.

Per la rubrica Editoriaraba, Chiara Comito ci introdurrà il romanzo “Le nozze di Al-Zain” dello scrittore sudanese Tayeb Salih.

Faremo poi un salto ad Istanbul per scoprire lo stretto legame che unisce le proteste di piazza Taksim e la sfera artistica e musicale. L’arte e la musica infatti hanno caratterizzato le proteste sin dai primi giorni di rivolta. Molte band e cantanti hanno pubblicato online le loro canzoni ispirate alle manifestazioni in atto. La diversità dei generi di queste canzoni, che vanno dall’hard rock all’hip hop e alla musica electro, riflettono la diversità stessa dei dimostranti.

Concluderemo poi la puntata parlando dell’Iraq, che partecipa quest’anno per la seconda volta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che gli riserva un intero padiglione dal titolo Welcome to Iraq, visibile fino al 24 novembre. L’intenzione dei curatori della mostra è quella di mostrare uno spaccato di vita dell’Iraq diverso da quello diffuso dai media, fatto quasi unicamente di distruzione, esplosioni e bombe. Le opere esposte, selezionate dalla Fondazione Ruya per l’Arte contemporanea, appartengono ad 11 coraggiosi artisti. Questi artisti ci ricordano che dietro tante notizie tragiche c’è un popolo che sopravvive, crea, e spera in un futuro migliore.

Con questa puntata termina la stagione di Note d’Oriente. Il programma si ferma a luglio e agosto ma tornerà con tante nuove canzoni e notizie a settembre. Note d’Oriente, Arabic Rocks!

 

Playlist della puntata:

Maii&Zeid – Mesh Men Hena

Oum – Lik

Bendir Man – Nhebek, Bent en-Nes

Mashrou’ Leila – Abdo

Amir Eid feat. Hany Adel – Sawt el-Hourriya

Duman – Eyvallah

Fairouz – Habbeytak bis-Seyf

Radio Show Note d’Oriente – Musica e Pace – 19/06/2013

Il nuovo appuntamento di Note d’Oriente è dedicato al tema “musica e pace”, ma anche “arte e guerra”.

Inizieremo la puntata andando in Libano dove dal 30 giugno prossimo si svolgerà il Festival internazionale di Baalbek. Come quasi ogni anno dal 1955, il più prestigioso festival artistico del Medio Oriente offre un programma in cui artisti stranieri si alternano ad artisti arabi e libanesi. Nonostante le turbolenze regionali, gli organizzatori del Festival sono ottimisti e scongiurano di non dover cancellare nessuno dei sei concerti inclusi nel programma.

Dal Libano passeremo poi in Tunisia per un aggiornamento sul processo ai danni del rapper Weld el XV a causa della sua canzone “Boulicia Kleb” (I poliziotti sono cani). Il 13 giugno scorso infatti l’artista è stato condannato a 2 anni di carcere con la motivazione di aver pubblicato un video ritenuto fortemente lesivo della dignità della polizia. In aula, la reazione è stata immediata e violenta. Molti cittadini, accorsi per seguire il processo, hanno protestato contro la polizia in modo molto acceso. Fuori dal palazzo di giustizia inoltre si sono verificati scontri tra le forze dell’ordine e i sostenitori del rapper.

Dalla Tunisia torniamo in Medio Oriente, più precisamente a Gaza, dove i giovani trovano nello skateboard un nuovo strumento d’espressione, una valvola di sfogo che mette alla prova non solo il loro fisico ma anche la loro creatività e perseveranza. Nella città della Striscia è stato infatti lanciato il progetto Skate4Life che si propone di rendere accessibile lo skateboard, fornendo attività educative e ricreative positive per i giovani, e di connettere le comunità di tutto il mondo.

Nel consueto spazio riservato ad Editoriaraba, Chiara Comito ci parlerà questa settimana della letteratura di viaggio.

Tornando in Tunisia vi presenteremo la seconda edizione del festival “Musiqa Wassalem”, che si terrà dal 18 al 23 giugno sulla spianata del Museo di Cartagine. L’ evento, che promuove musica alternativa nazionale e internazionale e offre l’opportunità di ascoltare musica non commerciale, è stato organizzato da un gruppo di giovani, il collettivo “Musiqa Wassalem” che conta tra i suoi membri i musicisti Badia Bouhriziz, Mustafa Mihub, Sherifa Jaibi, Mohammed Ben Said e Fatma Ben Said.

Concluderemo la puntata parlandovi del libro “Syrie: l’art en armes” di Delphine Leccas, la quale, attraverso le opere visive di alcuni artisti siriani, ci mostra come l’arte possa diventare un’arma potentissima contro l’abominio della guerra.

 

Playlist della puntata:

Radio Tehran – Bahar

Gene Band – Ya Mahalla el Fasiha

Balti, Klay BBJ, Wistar, Blidogg e Madou MC – #Sayeb15

Autostrad – Ehna Nhabasna

Nawel Ben Kraiem – La Ilah illa Allah

Tangeri Cafè Orchestra – El Hambra

Rania Shalaan feat. Amir Eid – Bahlam

Hindi Zahra – Beautiful Tango

Radio Show Note d’Oriente – Nuove Stelle della Musica – 12/06/2013

Nella puntata di questa settimana di Note d’Oriente parleremo in particolare della scena musicale libanese ed egiziana.

Partendo dal Libano andremo a conoscere meglio Hamed Sinno, frontman dei Mashrou’ Leila. In un’intervista rilasciata a Khaleejesque Hamed si racconta a 360° parlando di vari temi come il suo primo approccio alla musica, l’alchimia che lega i membri della band, le tematiche che ama affrontare nelle sue canzoni, la scena musicale e artistica libanese e il suo rapporto conflittuale con i media arabi e occidentali.

Per quanto riguarda l’Egitto analizzeremo invece l’ampio panorama delle musiciste emergenti e racconteremo la storia di alcune giovani artiste che stanno influenzando la musica e la società egiziana. Tra queste ci sono Bosaina II, Rasha Shaheen, Dina El Wedidi, Maii Waleed e Omnia Hegazy.

Per la rubrica Editoriaraba Chiara Comito ci parlerà del PalFest, festival della letteratura palestinese che si è svolto nelle principali città della Palestina storica dal 25 al 31 maggio.

Vi parleremo inoltre del film “La Vie d’Adèle”, del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, vincitore della Palma d’Oro alla 66° edizione del festival di Cannes, che narra la storia d’amore e passione tra due giovanissime donne. Visto il tema che affronta il film viene da più parti definito una “bomba a orologeria” pronta a deflagrare.

Playlist della puntata:

Yazan al-Rousan – Mersal

Nawel Ben Kraiem – Ya Tunis

Soapkills – Ara Salmou

Mashrou’ Leila – Lel Watan

N3rdistan – T3ich w tchouf

Yousra el-Hawary – Bil-Mazbut

Dina el-Wedidi – Tadawwar w Terja3

Jowan Safadi feat. Haya Zaatry – Ji’to ila Ahli